• Sabina Fasoli

Il fungo: un “mito” nel benessere

Aggiornato il: 20 dic 2018

Ricercati con pazienza e occhio attento dai più appassionati o amati solo una volta messi nel piatto, i funghi sono utilizzati fin dall’antichità e alleati del benessere anche ai giorni nostri.

Un breve viaggio tra miti, leggende e proprietà benefiche per guardare i funghi sotto un altro cappello.


A cura di Sabina Fasoli e Valentina Carfora per Social Psychology and Food

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Funghi e narrazione

I funghi sono un prodotto della terra selezionato come protagonista principale in diverse narrazioni. I funghi spuntano ovunque, tra geroglifici, miti, leggende e fiabe. Geroglifici egizi risalenti a 4600 anni fa circa illustrano come i faraoni riconoscessero già i benefici dei funghi e li reputassero “erbe di immortalità”, figli degli Dei inviati sulla terra e concessi solo ai potenti. Tra i miti, troviamo la storia dell’eroe Perseo che, stanco e assetato, si ristorò bevendo l’acqua dal cappello di un fungo. Come ringraziamento nei confronti della natura fondò Micene, che deve il suo nome al termine greco “mykés”, che significa appunto “fungo”. Il Porcino, dal canto suo aveva una certa fama anche in epoca romana, quando i racconti di Plinio lo descrivono come non solo molto amato in cucina, ma utilissimo nella cura di verruche e lentiggini. Tra le narrazioni popolari, la denominazione di “Cerchio delle Streghe”, attribuita alle colonie di funghi disposti in cerchio, origina dalla credenza che esse spuntassero attorno al punto esatto in cui le fattucchiere avevano inscenato i loro rituali. Tra le illustrazioni fiabesche, Re Rospo era seduto sopra un’Amanita muscaria, un classico tra i funghi velenosi presente nel nostro immaginario vestito con un cappello rosso a pois. Tra i cartoni animati, i Puffi abitavano in funghetti rossi.


Le proprietà benefiche dei funghi

Dalle epoche passate ai giorni nostri il fungo non è solo al centro di miti e fiabe, è un vero e proprio abitante di un regno a sé stante, ben distinto dagli altri vegetali. I funghi hanno una vita, una morfologia e delle proprietà peculiari, riconosciute già in tempi antichi, spesso così peculiari da apparire “misteriose” ai non esperti del settore. È un mistero, infatti, come questi vegetali-non vegetali siano privi di radici, non abbiano clorofilla, non producano fiori e nemmeno frutti, ma siano molto utili al nostro benessere. Quelli non velenosi, ça va sans dire.

Ma osserviamo da vicino questi esemplari dal cappello “magico”, destinati ad uso terapeutico già dalla tradizione millenaria della Medicina Tradizionale Cinese e la Medicina Giapponese, per capire meglio in che modo possono essere utili al nostro organismo.Sebbene le proprietà dei funghi varino anche in base alla specie, ce ne sono alcune comuni a tutti.

Come suggerisce la dott.ssa Francesca Evangelisti, biologa e nutrizionista, il fungo, tra i suoi benefici si offre come pietanza non particolarmente calorica (circa 25 calorie per 100 grammi), povera di grassi e ricca d’acqua. Una manna per chi vuole seguire un regime nutrizionale a basso contenuto di grassi, senza rinunciare al gusto. L’elevata quantità di fibre, inoltre, è di grande aiuto per chi soffre di disturbi a carico dell’intestino.

Come la zucca di cui abbiamo parlato nel precedente articolo anche i funghi sono preziosi alleati del nostro sistema immunitario, grazie alle proprietà antibatteriche che possiedono. Non a caso nascono principalmente a cavallo del cambio stagione!

Il buon contenuto di ferro, di calcio e di potassio ci aiuta a combattere il colesterolo cattivo, rinforzare le ossa e proteggere il cuore. E se temiamo per il nostro invecchiamento cellulare, niente paura, i funghi entrano in soccorso anche in questo caso contrastandolo grazie alla presenza di antiossidanti naturali.

Ma non è tutto in tema di invecchiamento. Un recente studio su vasta scala (circa 13.000 persone coinvolte di età superiore ai 65 anni), pubblicato sulla nota rivista Journal of American Geriatric Society ha dimostrato come il frequente consumo di funghi riduce significativamente l’incidenza di demenza senile (Zhang, et. al., 2017). Questo studio è da considerarsi di notevole rilevanza se pensiamo che la demenza in età avanzata sta aumentando in modo esponenziale a causa della crescente aspettativa di vita.

Che ci piaccia pensarli come fiabesche dimore, amici del benessere o un gustoso contorno, i funghi dovrebbero essere una scelta immancabile nella nostra dieta stagionale.


Sitografia

https://agemony.com/

https://www.ilgiornaledelcibo.it/?s=funghi

Journal of American Geriatric Society


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