• Sabina Fasoli

L’era del Muckbang. La nuova frontiera del foodporn

Quando il voyeurismo gastronomico e il bisogno di condivisione online si incontrano nasce il Muckbang: guardare e farsi guardare mentre si mangia per arginare la solitudine e compensare il desiderio di cibo.


A cura di Sabina Fasoli, Valentina Carfora e Anđela Jelić per Social Psychology and Food

@foodsocially #foodsocially



L’ultima “perversione” gastronomica


Scorrendo la pagina dei contenuti più popolari di Instagram, vi sarà capitato di imbattervi in persone di origini orientali intente a ingurgitare importanti dosi di succulento cibo, facendo dei grossi e rumorosi bocconi. Questo “voyeurismo gastronomico” è chiamato “Muckbang” (1) e si tratta di mangiare con un microfono vicino alla bocca per amplificare i rumori della masticazione. Il termine significa letteralmente “mangiare in onda” ed indica un trend made in South Corea, dove il mangiare è considerato più come un atto sociale che come un bisogno fisiologico.

Questo fenomeno attrae molte persone e sta crescendo esponenzialmente dall’anno 2013 ad oggi (2). Nel Giugno 2019 su Instagram sono presenti 16.5 K post con hashtag #muckbang. Le più celebri star del Muckbang, che superano milioni di follower, arrivano a guadagnare migliaia di dollari per le richieste degli utenti di mangiare specifici cibi in modo rumoroso e plateale. Infatti, è crescente la diffusione di piattaforme dove si può pagare per partecipare a pagamento ad eating show, da alcuni percepiti anche come vagamente erotici.



Sell your loneliness

Diversi studi si sono confrontati sulle possibili spiegazioni della diffusione online del Muckbang. Tra i primi risultati emerge che le persone che pubblicano o seguono video legati al Muckbang sono di origine orientale, non coniugate e residenti in piccole abitazioni. I dati suggerirebbero che il Muckbang sta assumendo le vesti di un nuovo fenomeno sociale online, attraverso il quale le persone cercano di arginare un forte senso di solitudine. L’attrattiva dei social network è, infatti, proprio quella di proporsi come una piattaforma che soddisfa bisogni sociali deficitari (3). Diversi studi hanno confermato che l'accresciuta connettività interpersonale e l'interattività di piattaforme come Facebook, YouTube, Twitter, SnapChat e Instagram hanno fatto registrare una significativa diminuzione della solitudine auto-riferita (4).


Food-voyeurismo

Un’altra spiegazione è relativa al fatto che il food-voyeurismo (5), ovvero la ricerca di un piacere da gustare solo con gli occhi, appagherebbe il desiderio di cibo, indipendentemente dalla sua reale assunzione. Il food-voyerismo, alla base del Muckbang, è inoltre strettamente legato al molto diffuso #foodporn, che consiste nel pubblicare o guardare foto di piatti succulenti e attraenti. In aggiunta, è collegato all’Autonomous Sensory Meridian Response, ovvero alla percezione di sollecitazioni corporee, quali piacevoli sensazioni e brividi, stimolata dal ricevere attenzioni altrui durante l’esecuzione di un comportamento. Sembrerebbe, inoltre, che la visione di queste scene online stimoli una eccitazione sessuale, così come un abbassamento degli stati ansiosi e una riduzione delle sensazioni di panico.


Diete dimagranti e disturbi alimentari

Il Muckbang sembrerebbe attrarre soprattutto le persone che seguendo una dieta dimagrante. In questo caso, questo voyeurismo gastronomico servirebbe per compensare il desiderio di mangiare e resistere alla tentazione di trasgredire alla dieta. In alcuni casi questo fenomeno online potrebbe essere connesso alla presenza di disturbi alimentari, quali bulimia o anoressia. Ad esempio, Chiara Paradisi, una youtuber che pubblica video di Muckbang, racconta che dopo la “risoluzione” di episodi bulimici, la pubblicazione di eating show le è stata utile per riacquisire un rapporto positivo con l’alimentazione. Chiaramente, questa visione del Muckbang, come strategia di superamento di una relazione conflittuale con il cibo, appare dagli “addetti ai lavori” connessa a differenti dinamiche psicologiche.


Una visione sociale

Questo nuovo fenomeno di partecipazione online (6) aggiunge una nuova dimensione analitica alla nozione di mangiare come pratica sociale. Attraverso il Muckbang, gli utenti propongono un nuovo modo di stare insieme che sfida le forme tradizionali di pratica alimentare. Il coinvolgimento creato attraverso il Muckbang stabilisce una ridefinizione comune di ciò che significa "mangiare da soli" e "mangiare insieme". Si trasforma quello che è stato tradizionalmente considerato lo stigma sociale dell’overeating in una potente (o pericolosa?) risorsa interazionale che lega tecnologicamente persone fisicamente separate attraverso il cibo e il mangiare.


Bibliografia

1. Stagi, L. (2016). Food porn. L'ossessione del cibo in TV e nei social media. EGEA, Milano

2. Donnar, G. (2017). Food porn or intimate sociality: Committed celebrity and cultural performances of overeating in meokbang. Celebrity Studies, 8 (1), 122-127.

3. de Jong Gierveld, J., Tilburg, T. V., & Dykstra, P. A. (2006). Loneliness and Social Isolation. In D. Perlman & A.Vangelisti (Eds.), The Cambridge handbook of personal relationships (pp. 485-500). Cambridge UK: Cambridge University Press.

4. Yang, C. C. (2016). Instragram use, loneliness, and social comparison orientation: Interact and browse on social media, but don’t compare. Cyberpsychology, Behaviour, and Social Networking, 19 (12), 703-708.

5. Pereira, B., Sung, B., & Lee, S. (2019). I like watching other people eat: A cross-cultural analysis of the antecedents of attitudes towards Mukbang. Australasian Marketing Journal (AMJ).

6. Choe, H. (2019). Eating together multimodally: Collaborative eating in mukbang, a Korean livestream of eating. Language in Society, 48(2), 171-208.


Sitografia

Perché ci piace guardare su internet la gente che mangia

Gastrophysics: The New Science of Eating by Charles Spence – review

Paghereste per vedere online una ragazza mangiare?

Food And Social Media — A Complicated Relationship